
© B.M. Cornelie, Galeries Lafayette Paris, particolare1
acquerello e tempera su carta cotone cm 60×80
Avvicinandoci a Parigi, Mona mi dette un colpetto col gomito e indicò un gruppo di edifici di un bianco luminoso che dominava la città. Il Sacrè Cœur. Immediatamente il cuore mi balzò in gola e mi vennero le lacrime agli occhi. Non so perché provai tanta emozione… non c’era niente che mi legasse particolarmente al Sacrè Cœur. Forse era solo per la sua appartenenza a Montmartre, che per me era senz’altro una parola magica. Pensai subito a George Moore, Van Gogh, Utrillo, a tutti i pittori, i poeti e i nomadi di cui avevo sempre letto…

© B.M. Cornelie, Galeries Lafayette Paris, particolare 2
…Non riesco a reggere tutto questo in una sola volta, è troppo per inghiottirlo in un solo boccone. Tutto quel che riesco a dire è – Che città! Che città! –

© B.M. Cornelie, Galeries Lafayette Paris, particolare 3
…Disfiamo le valigie, ci laviamo e ci dirigiamo alla volta dei Boulevard per bere qualcosa. Continuo a tremare per l’eccitazione. Mi pare che tutti ci osservino. Che soprattutto fissino Mona. Troppo trucco, probabilmente. O magari i suoi vestiti. O forse vedono in lei qualcosa di diverso?
Henry Miller – Parigi 1928 (Nexus II)












































